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Martedì, 14 Maggio 2013 13:35

Non è più mio

Mi piace inaugurare questo nuovo spazio del mio sito, gesti ed azioni con un "grande" gesto che non sono stato io a compiere... ecco come è andata!

Avevamo bisogno di un lettino senza sponde, basso, da poter tenere a terra... e magari da non spendere troppo!
Anche usato potrebbe andare bene, ci siamo detti, e così siamo subito andati in internet a cercare e... eccolo lì, perfetto. Lo vendono a soli 10 euro, fatto a mano... c'è solo da sperare che non sia troppo lontano...
chiamatela fortuna, caso, destino, o come volete voi... ma fatto sta che chi lo vendeva stava a nemmeno 20 chilometri da casa nostra!

In seguito ad alcune rapide mail di verifica, ci si è quindi accordati per andare a vedere l'articolo al sabato pomeriggio. Così, dopo aver fatto un po' di spazio in macchina, caricata la famiglia, ci siamo messi in viaggio per raggiungere la destinazione.
Va riconosciuto che google maps funziona bene, ma anche le indicazioni che ci erano state fornite telefonicamente erano ben precise, così senza intoppi raggiungiamo la casa del venditore, che ci aspetta al balcone sorridente.

Entrati in casa il lettino è lì a terra pronto per essere visionato. Mentre i bambini fanno subito amicizia ed iniziano a giocare tra loro, scopriamo che nella compavendita c'è stato un equivoco: il prezzo non è di 10 euro, ci viene spiegato, ma di 10 euro trattabili, perché il sito di vendite online non consentiva di inserire una cifra più bassa né tantomeno contempla l'ipotesi che gli oggetti possano essere regalati... ed è proprio questo quanto apprendiamo con una certa sorpresa. Ci viene spiegato infatti che l'intenzione era quella di recuperare il legno ed il lavoro fatto, affinché potessero essere ancora utili ad altri bambini. Con una clausola importante, però: dopo aver svolto il suo nuovo compito di culla dei sogni, dovrà essere nuovamente donato affinché continui ad essere utile ancora ad altri bambini.

Stupendo!

E subito il mio pensiero va ad alcune sollecitazioni di Alessandro Santoro al movimento dei Bilanci di Giustizia, sulla sobrietà ed il possesso di troppi beni: ciò che non è necessario né essenziale, è superfluo e quindi, devo considerarlo come un bene che "non è più mio", ed essere conseguentemente pronto a donarlo e metterlo a disposizione degli altri...

E così, nella strada di ritorno verso casa, olte a quattro assi di legno assemblate con la perizia, la cura e la passione che un padre ha impiegato per realizzare il lettino alla figlia, ci portiamo a casa l'esperienza di un bell'incontro, in cui abbiamo ricevuto un dono che ha certo un valore ben più prezioso dei 10 euro che abbiamo risparmiato...

Ultima modifica il Sabato, 18 Maggio 2013 01:03

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